don Andrea Santoro

don Andrea Santoro

 

Nella Pasqua del 1999 don Andrea scrive ai giovani:

Carissimi, buona Pasqua! Non è un augurio, è un annuncio. E’ Dio che ci dona una buona Pasqua perché (come dice la parola ebraico-egiziana “pasqua” che vuol dire “passaggio”) “passa” in mezzo a noi, ci prende per mano come un Padre e ci trasporta da una situazione disperata a una situazione di vita dove la luce torna a brillare…

Questa è la Pasqua: un dono, una sorpresa, una vicinanza, un capovolgimento dovuto alla potenza e all’amore di Dio, una pagina nuova che Dio scrive cancellando tutto il passato. Pasqua è lui che viene dove noi siamo, per trasportarci dove lui è. Pasqua è Dio dove gli uomini ne sono rimasti senza. Pasqua é la croce piantata in mezzo a noi perché fosse crocifisso il nostro uomo vecchio e noi fossimo risuscitati in lui. Pasqua è il Golgota dove l’uomo porta tutti i suoi affanni, le sue paure, le sue morti per sentirsi amato, accolto, perdonato, abbracciato dal Figlio di Dio: in quelle braccia c’è posto per tutti noi, su quell’asta verticale c’è la nostra scala per salire a Dio. Pasqua è l’amore che Dio ci dichiara con tutto il suo potere di liberazione. Per questo non può che essere buona. Lo auguro a ognuno di voi e tutti vi saluto con affetto.
don Andrea”

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