Terra madre…

tra i monti della Palestina

Perché andare in Turchia?

La Turchia per don Andrea è “terra santa degli apostoli e della chiesa”, come spesso scriverà nelle sue lettere, articoli, ecc. e l’espressione “Terra Santa” la racchiude. A quanti gli domandavano “Perché vai in Turchia” rispose nel saluto che nel 2000 che lo vide partire da Roma per la Turchia.

“Da ragazzo il Signore mi ha concesso il desiderio di portare gli uomini a Lui e di mettermi a loro servizio. Mi ha concesso di farlo in mille modi, servendosi della mia totale povertà e nonostante i miei ripetuti tradimenti. Dopo dieci anni di sacerdozio mi ha portato in Medio Oriente per un periodo di sei mesi, per un desiderio impellente che sentivo di silenzio, di preghiera, di contatto con la parola di Dio nei luoghi dove Gesù era passato. Lì ho ritrovato la freschezza della fede e la chiarezza del mio sacerdozio.

[…] il Signore mi ha fatto toccare con mano la ricchezza di quella terra da cui, come madre , è nata la nostra fede, ma anche le sue sofferenze, i suoi bisogni, le sue grida di soccorso. Così ho dato al vescovo la mia disponibilità a partire per accendere una piccola fiammella proprio lì dove era divampato il fuoco del cristianesimo. Quel fuoco non si è mai spento, ma è passato attraverso sofferenze, persecuzioni, peccati, vicende oscure e complesse che lo hanno disperso e ridotto sotto la cenere. Quel fuoco è ancora in grado di illuminarci perché contiene la scintilla originaria che lo ha generato. Quel fuoco ha bisogno di un po’ di legna per tornare a brillare e divampare di nuovo…

Andando io vorrei (se Dio lo vorrà), attingere e consegnare anche a voi un po’ di quella luce antica e darle nello stesso tempo un po’ di ossigeno perché brilli di più. Sento questo invio, che affronto a nome della chiesa di Roma, come uno scambio: noi abbiamo bisogno di quella radice originaria della fede se non vogliamo morire di benessere, di materialismo, di un progresso vuoto e illusorio; loro hanno bisogno di noi e di questa nostra chiesa di Roma per ritrovare slancio, coraggio, rinnovamento, apertura universale…

Conto sulla vostra preghiera e su una comunione che potrà continuare anche se in modi diversi. Conto soprattutto su un fatto: che voi continuiate un vero cammino di fede per essere cristiani veri, una chiesa vera, delle famiglie vere, delle comunità cristiane vere. Ho bisogno di avere alle spalle la saldezza e la testimonianza della vostra fede, un fuoco che riscaldi e illumini fin lassù la gente da cui andrò…

Vi metto a disposizione fin da ora dei pellegrinaggi che continuerò a fare in quella Terra santa dei profeti, di Gesù, degli Apostoli, di Maria. Vi metto a disposizione quello che potrò raccontarvi tornando e rileggendo con voi la parola di Dio nata in quelle terre”.

(da “Lettere dalla Turchia” n 1) – Esortiamo a leggere i suoi testi.

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