Le nostre radici sono comunque qui:
la mesopotamia di Ur, di Harran (dell’Iraq, Siria, Turchia dell’est).
Radici della civiltà, della vita,
radici della chiamata del piano di Dio,
radici di Abramio, figlio di Babele, oriundo di Sennaar.
Qui Dio si affacciò, vide, chiamò, amò, iniziò.
C’ero io c’eravamo noi.
(Diario 1993-94)