don Andrea in Medio Oriente

don Andrea in Medio Oriente

DON ANDREA E IL MEDIO ORIENTE

“Sono venuto in contatto la prima volta con il medio oriente (Pa­lestina, Giordania, Siria, Egitto, Libano, Turchia) circa 20 anni fa. Vi trascorsi sei mesi di seguito. Era un tempo in cui cercavo di fare chiarezza nella mia vita. Cercavo un luogo dove scendere alle radici del mio cuore e delle ragioni della vita. Cercavo una vicinanza con Dio e pensavo di poterla trovare dove Dio aveva cercato una vicinanza con noi, nella terra, come dice l’apostolo Giovanni, dove la Vita si è fatta “visibile” e dove il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad “abitare” in mezzo a noi. Ecco, questa è la parola giusta: cercavo un luogo in cui “abitare con Dio” e avere il tempo per ascoltarlo, per parlar­gli, per capirlo, per farmi prendere in custodia da lui. L’ho trovato e questo mi ha lasciato un segno in­delebile che ritrovo intatto ogni volta che mi guardo dentro. La mia vita è modificata, grazie a una ter­ra dove la “grazia di Dio” la lasciato le sue impronte stampate sulle zol­le, sui paesaggi, sui luoghi, ol­tre che su un Libro sacro e su una comunità di uomini dove si prolun­ga visibilmente l’umanità di Gesù. Il luogo e le presenze cristiane che in esso ho incontrato ha reso più chiaro il Libro della Bibbia e me lo ha fatto penetrare in tutta la sua profondità. A contatto con la concretezza di questa terra e la concretezza della Parola che in essa è risuonata ho revisionato con­cretamente la mia vita. Non io ve­ramente ho fatto questo, ma la grazia di Dio che entrava in me at­traverso la Parola, la Terra, e le perso­ne provvidenziali che mi hanno aiutato a leggere e l’una e l’al­tra”.

(Anno 2000 – articolo per l’ORP) – Esortiamo a leggere i suoi testi che riportano pagine dei suoi scritti: lettere, diari, ecc.

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