Intervista a mons.Palinuro

Bellissime parole di mons. Massimiliano Palinuro ad AsiaNews. Il nuovo Vicario Apostolico di Istanbul succede a mons. Rubén Tierrablanca González, morto nel dicembre scorso stroncato dal coronavirus, e nella sua intervista ha fatto un lungo e toccante riferimento a don Andrea Santoro.

Mons. Massimiliano Palinuro ha svolto la sua missione come Donum fidei in Turchia dapprima nell’arcidiocesi metropolitana di Izmir (Smirne) e, più di recente, nel vicariato dell’Anatolia come parroco a Trabzon, dove nel 2006 era stato ucciso don Andrea Santoro .

“Don Andrea – racconta mons. Massimiliano Palinuro – riveste una grande rilevanza a livello spirituale, proprio per lui avevo chiesto di andare a Trabzon dopo l’esperienza a Smirne. La sua testimonianza e la sua spiritualità sono stati un punto di riferimento per l’inserimento nella realtà turca e motivo ispiratore della mia missione, che ha avuto origine in passato durante un pellegrinaggio a Tarso, patria di San Paolo: una suora mi ha detto che la sua presenza in Turchia era per mantenere una lampada accesa davanti al tabernacolo”.

La comunità locale, prosegue il neo vicario, “ne ha celebrato il 15mo anniversario della morte. In questo tempo la Chiesa locale ha vissuto momenti difficili, molti sono andati via, alcuni sono rimasti e vi è una parte che ne ricorda gli insegnamenti per averlo conosciuto”. Quello che ha insegnato don Andrea, aggiunge, è la cosiddetta “liturgia della porta: accogliere, salutare, sorridere, gesti semplici della vita quotidiana” per mantenere aperto un canale di dialogo e di confronto. Come ci esorta a fare il papa, che vuole “una Chiesa aperta”, mentre in Turchia “spesso lo porte sono chiuse e sorvegliate”. Con la sua morte egli ha insegnato che l’evangelizzazione è “un rischio” che dobbiamo correre “senza paura”, perché “unico modo per abbattere muri e pregiudizi”.

L’intervista completa a mons.Palinuro su AsiaNews.

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