Cristo e la Chiesa: Il matrimonio sacramento

celebrazione di un 25° di matrimonio

celebrazione di un 25° di matrimonio

Famiglia Luce del mondo (2° parte)

Cristo e la chiesa sono uniti per generare il mondo alla vita nuova di Dio. Marito e moglie sono uniti per generare i figli alla vita di Dio e il mondo intero come un unico figlio da portare a Dio.

“IL MATRIMONIO SACRAMENTO” SIGNIFICA PROPRIO QUESTO:
L’UOMO E LA DONNA SONO IMMAGINE DI DIO NEL MONDO, SCINTILLA DEL SUO FUOCO, GOCCIA DELLA SUA SORGENTE.
L’UOMO E LA DONNA SONO SEGNO E PROLUNGAMENTO DELL’AMORE DI CRISTO NEL MONDO. IN ESSI DIO HA SCOLPITO SE STESSO, CRISTO HA IMPRESSO LA PROPRIA CARNE. PER TUTTO QUESTO GLI SPOSI RICEVONO UNA GRAZIA E UN DONO PARTICOLARE CHE NE FA DEI VERI MINISTRI DI DIO: L’UNO PER L’ALTRO, ENTRAMBI PER I FIGLI E ANCORA ENTRAMBI PER IL MONDO E LA CHIESA.

PER L’ADORAZIONE
Ma per tutto questo non si può che pregare. Il “mistero” è grande ma noi siamo piccoli. Si tratta di un miracolo, che va continuamente acceso, implorato, purificato.
PREGHIAMO ALLORA: anzitutto ringraziamo Dio e adoriamo la sua gloria e grandezza presenti nell’uomo e nella donna. Poi chiediamo perdono aver offuscato a volte questa gloria, per non aver riflesso questa luce.
Davanti a noi c’è, sull’altare, l’OSTIA BIANCA che è Cristo: anche noi siamo la sua ostia nel mondo, il suo Corpo e il suo Sangue presenti noi in carne e ossa. Adoriamo lui e adoriamo il suo mistero prese in noi. Accogliamo lui perché si faccia luce in noi.
I due giovani sposi di Cana, dice il vangelo, avevano invitato Cristo al loro matrimonio. Invitiamolo ancora una volta nel nostro matrimonio nella nostra famiglia. Chiediamogli il miracolo del vino. Chiediamo a Maria di chiederlo per noi. Non abbiamo paura di portare la povertà della nostra “acqua”, implorando la ricchezza del suo “vino”.
Giustamente Gesù dice: “IO SONO LA LUCE DEL MONDO: CHI SEGUE ME NON CAM­MINA NELLE TENEBRE”. Senza di lui la nostra si spegne.
Alimentiamoci a lui. Attingiamo a lui. Riaccendiamoci a lui.
Apriamogli il nostro cuore: anche gli angoli bui, le pieghe nascoste,
e ferite più dolorose. Gioiamo alla sua luce, invochiamola.

“Io sono la vite voi siete i tralci…rimanete uniti a me…senza di me non potete fare nulla…Uniti a me farete molto frutto…”.(Giov.15,1-11). La vite è sull’altare. Lì furono innestati i nostri due tralci nel giorno del matrimonio. Chiediamo la linfa, ringraziarne per quella che già scor­re in noi. Nel battesimo dei figli abbiamo innestato altri tralci.
Preghiamo per loro, perché non si stacchino o perché si reinnestino. Chiediamo la forza per le potature necessarie.
Disponiamoci a fruttificare, perché la vita che è in noi passi al mondo
attraverso di noi.

PER LA RIFLESSIONE
1)Cosa vuol dire per una famiglia avere Cristo come luce?
Ci sono angoli bui nella nostra vita di famiglia? Come portarvi Cristo?

2)Cosa vuoi dire per una famiglia essere luce del mondo?
Ci sono angoli bui attorno a noi che non riusciamo o non vogliamo illuminare? Come entrarvi?

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